SENFC

sistemi di ventilazione naturale 3 - SENFCGli acronimi sono utili, ma più lunghi sono, più sono difficili da comprendere. Nel nostro caso SENFC è l’abbreviazione per sistemi di evacuazione di fumo e calore. L’evacuazione di fumo e calore (EFC) è composta da diverse parti che devono funzionare insieme per raggiungere lo scopo: creare in caso d’incendio uno strato di aria fresca sopra al pavimento che sia generata in tempi molto brevi e duri più a lungo possibile. L’altezza dello strato libero da fumi sarà di almeno 2 metri, per consentire l’uscita delle persone presenti all’interno dell’ambiente.

Il risultato finale consiste in un sistema che coordina diverse parti, vediamo quali sono:

Al primo posto l’ambiente. Le sue dimensioni e le sue caratteristiche, la sua posizione, il suo utilizzo. Se la struttura è monopiano o se i piani inferiori possono, con opportune canalizzazioni, accedere all’esterno, sarà possibile prevedere gli evacuatori naturali di fumo e calore (ENFC). Questi evacuatori naturali si differenziano in vari modelli per adattarsi a tutte le tipologie di tetto. Tutti gli evacuatori sono realizzati conformemente ai requisiti della norma europea EN12101-2. Il progetto condotto secondo la norma UNI9494-1 individua la superficie utile totale (SUT) per ogni comparto a soffitto di 1600m2. La regola richiede che ogni ENFC copra non più di 200m2. Inoltre la somma delle superfici utili degli ENFC deve esser uguale o superiore alla superficie utile totale.

I comparti a soffitto sono serbatoi che raccolgono i fumi e gas caldi dell’incendio. In combinazione con ENFC, i fumi e gas caldi sono condotti all’esterno. L’obbiettivo che si vuole raggiungere è contenere i prodotti della combustione nel comparto, nella “coppia”, sopra l’incendio, evitando che i fumi invadano tutto l’ambiente. Nel progetto si bilanciano i volumi dei comparti a soffitto, perciò la misura delle barriere, con le dimensioni degli ENFC, per raggiungere il livello di sicurezza desiderato.

L’ultimo componente del sistema consiste nelle aperture per l’afflusso d’aria esterna.  Si possono utilizzare, se idonee, le aperture esistenti.  L’importante è che esse siano nella parte bassa delle pareti. Queste aperture devono entrare o essere in funzione quando il sistema è chiamato a operare.

Una considerazione finale ma di forte impatto economico: il SENFC è un prezioso impianto per salvare, in caso d’incendio, vite umane e beni. Si spera che l’incendio non scoppi mai. Il SENFC è anche un ottimo sistema per la ventilazione giornaliera degli ambienti. Ricambia i volumi d’aria 4-5 volte all’ora. Una soluzione che si può integrare o sostituire all’impianto di ventilazione naturale dovuto per legge.