SEFFC – Sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore

seffcSeffc è l’abbreviazione di sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore. L’evacuazione di fumo e calore è composta da diverse parti che devono funzionare assieme per raggiungere lo stesso scopo: creare uno strato d’aria fresca sopra al pavimento. Questo strato deve essere realizzato in tempi molto brevi e durare più a lungo possibile. L’altezza dello strato libero da fumi deve essere di almeno 2m per consentire l’uscita sicura delle persone intrappolate nell’ambiente dov’è scoppiato l’incendio.

Analizziamo il sistema che coordina le diverse parti:

Al primo posto l’ambiente, con le sue dimensioni, le sue caratteristiche, la sua posizione, il suo utilizzo. I seffc sono in grado di operare anche in ambienti difficili se è possibile assicurare l’ingresso di aria fresca. In certe situazioni, il seffc risolve il problema dell’areazione nei locali sotterranei, dove il solo senfc non è in grado di operare. I seffc sono realizzati con prodotti a norma EN, serie 12101 e progettati secondo la UNI9494-2 che individua i volumi di gas caldi e fumi da estrarre per ogni compartimento a soffitto.

Al secondo posto gli evacuatori forzati di fumo e calore effc. Sono definiti dalla norma EN12101-3 come ventilatori meccanici che devono muovere grossi volumi d’aria ad alte temperature. Ricordiamo che i volumi d’aria scaricata sono sempre gli stessi anche se all’innalzarsi della temperatura la densità diminuisce. L’estrazione dell’aria calda avviene con un sistema di condotte a bocchette collegate all’effc. L’effc  si può utilizzare anche per la ventilazione giornaliera degli ambienti riducendo la potenza dei ventilatori.

Al terzo posto i comparti a soffitto: sono serbatoi da 1600m2 che raccolgono i fumi e i gas caldi dell’incendio. I volumi dei comparti a soffitto sono realizzati con le barriere al fumo (EN12101-1). L’altezza delle barriere, cioè il volume del comparto a soffitto, si rapporta con le portate degli effc per dare un adeguato strato libero da fumi a pavimento. La quasi totalità delle barriere è realizzata oggi con tessuti tecnici flessibili, resistenti alle alte temperature.

Da ultimo, e nel caso dei seffc non trascurabile, l’ingresso d’aria esterna. Far entrare l’aria esterna con ventilatori meccanici significa introdurre un volume ben definito di aria con conseguenti problemi di bilanciamento con l’aria calda in uscita. Le aperture naturali per l’aria fresca risolvono questo problema. I seffc sono indispensabili per locali sotterranei dove non sia possibile far giungere aria fresca altrimenti. Gli scarichi non sono sensibili all’azione del vento. I costi di impianto e di manutenzione sono molto più alti dei costi per gli senfc, ma possono essere necessari.